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26 | 02 | 2018
Rare disease day PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Di Meo   
Lunedì 20 Febbraio 2012 06:11

Nell'ambito del programma Rare Disease Day, con il patrocinio dell'Università di Modena e Reggio Emilia, dell'Associazione AMA Fuori dal Buio, dell'Associazione Sclerosi Tuberosa, dell'AIDO, della Provincia di Modena, del Comune di Modena, dell'Associazione Debra, della Regione Emilia Romagna, MARP, dell'Intermune, della Genzyme (Sanofi Company), l'AIMIP Onlus ha devoluto l'importo di euro 1500,00 per sostenere tre giovani studenti che hanno partecipato agli stage formativi per l'ingresso alla Facoltà di Medicina e Chiurgia di Modena e Reggio Emilia. I giovani studenti hanno svolto il loro stage accanto ai pazienti affetti dalla fibrosi polmonare. E' possibile seguire l'assegnazione dei titoli al link http://tv.unimore.it/index.php/canali-streaming-live/canale3.html il giorno 29 febbraio 2012. Siamo certi che la solennità della giornata permetterà agli studenti di consolidare la loro sensibilità nei riguardi del paziente affetto dalle malattie rare del polmone, imprimendo nei loro ricordi l'importanza dei loro studi. L'AIMIP augura alle giovani menti una carriera colma di successi professionali a vantaggio dei pazienti affetti da patologie rare. E' possibile leggere il programma dal link: Convegno
Un sentito ringraziamento al Prof. Luca Richeldi e alla dott.ssa Rosalba Mele.

Il presidente AIMIP Onlus
Fabrizio Di Meo

Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Febbraio 2012 06:34
 
Fibrosi polmonare idiopatica: no alla tripla terapia PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Di Meo   
Domenica 30 Ottobre 2011 12:19
Per motivi di sicurezza e su indicazione di un comitato esterno di esperti, il National Heart, Lung and blood Institute (Nhlbi) ha fermato uno dei tre bracci di uno studio clinico multicentrico condotto per valutare per il trattamento dei pazienti con fibrosi polmonare idiopatica (Fip). La combinazione di prednisone, azatioprina e N-acetilcisteina (Nac) stata considerata non sicura per i pazienti sottoposti a questo trattamento in quanto durante lo studio i pazienti con Fip che ricevevano la tripla terapia hanno mostrato esiti peggiori rispetto a chi assumeva placebo. fonte
Ultimo aggiornamento Domenica 30 Ottobre 2011 12:20
 
POLMONE SI AUTO-RIPARA CON STAMINALI, VERSO FUTURA TERAPIA PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Di Meo   
Venerdì 28 Ottobre 2011 11:44
(ASCA) - Roma, 28 ott - Cellule staminali dei polmoni riparano i tessuti danneggiati dal virus dell'influenza H1N1 o da altre patologie croniche e acute. Lo annuncia Cell, pubblicando uno studio che ha dimostrato che nei topi queste cellule sono in grado di ricreare gli alveoli - strutture in cui viene assorbito l'ossigeno - nelle zone danneggiate dall'infezione da parte di H1N1. Le cellule staminali umane si sono dimostrate capaci di ricostruire gli alveoli anche in laboratorio. ''Il problema delle pandemie e' che le persone muoiono rapidamente'', spiega Frank McKeon dell'Harvard Medical School di Boston (Stati Uniti), coordinatore della ricerca. Una terapia a base di cellule staminali o di molecole legate alle ''cellule bambine'' potrebbe accelerare la guarigione dei polmoni e aiutare chi soffre di patologie gravi come la fibrosi polmonare.
 
Bronchiti, "diagnosi precoci" PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Di Meo   
Mercoledì 12 Ottobre 2011 03:04

Fonte Repubblica.it AMSTERDAM - Asma, enfisema e fibrosi polmonare: malattie diverse ma con una causa comune. Sta nel miscuglio di polveri sottili e gas tossici che entrano nei nostri polmoni prodotti dal traffico cittadino, incrementata dal miscuglio autoprodotto dai fumatori. Polveri e gas hanno una potente azione irritante sui bronchi dove attivano reazioni immunitarie spropositate che, a lungo andare, innescano allergie a pollini e ad altre sostanze naturali di per se innocue, ed è l'asma. Oppure i bronchi, per difendersi, producono molto muco che ostacola la fuoriuscita dell'aria (broncopatia cronica ostruttiva), distrugge uno dopo l'altro gli alveoli polmonari che catturano l'ossigeno (enfisema). Infine, recenti ricerche, mettono tra le conseguenze del miscuglio anche la fibrosi polmonare, malattia una volta rara ma in veloce espansione, causata da una abnorme produzione di tessuto cicatriziale nel polmone (i dettagli nell'articolo a destra, ndr). Tre malattie, esito di diverse vulnerabilità, predisposizioni, familiarità, con prognosi opposte (enfisema e fibrosi polmonare non lasciano speranze) ma che alla base hanno tutte l'inquinamento dell'aria che respiriamo, dato che il 70% dei malati non ha mai fumato una sigaretta. Queste le protagoniste del recente congresso della Società Europea delle Malattie Respiratorie di Amsterdam. Preoccupa l'aumento dei casi. Tra meno di dieci anni solo l'enfisema sarà la terza causa di morte al mondo dove in questo momento ci sono 80 milioni di invalidi perché cadono in affanno e gli manca l'aria anche per un minimo sforzo. Se ne è accorta la politica. "A settembre si è svolto il secondo summit della storia che l'Onu ha dedicato a problemi medici - racconta Francesco Blasi del Policlinico di Milano che da quest'altr'anno sarà presidente della Società Europea della Malattie Respiratorie - Oltre dieci anni fa riguardò l'Aids. Quest'anno le Nazioni Unite si sono occupate di malattie croniche che vede tra le principali proprio queste malattie respiratorie. L'Unione Europea invece ha riservato per la prima volta dei fondi, 31 milioni di euro, alla ricerca su asma e enfisema che saranno triplicati nel prossimo programma di ricerche che inizia nel 2014". Al momento l'enfisema non è guaribile. L'obbiettivo è di renderlo prevenibile. "Come medici - continua Blasi - possiamo studiare nuove strategie di diagnosi precoce e cercare di sfruttare meglio quelle disponibili, prima di tutte la spirometria, esame che misurando con precisione i volumi di aria scambiata dal polmone coglie l'instaurarsi dell'insufficienza con largo anticipo sull'arrivo dei sintomi. Prima si interviene con le cure e più si allunga la sopravvivenza. Purtroppo oggi abbiamo il problema opposto, col 70-80% dei pazienti che vengono diagnosticati tardi. Intanto i costi volano. In Lombardia ogni anno finiscono in ospedale 16 mila pazienti per una riacutizzazione dell'enfisema. Di questi muore il 5% (871 persone). Degli oltre 15 mila sopravvissuti l'80% subirà un secondo ricovero nei due anni successivi dove un ulteriore 5% non sopravviverà. Costi: 10 mila euro solo per il ricovero e i controlli successivi". A cui vanno aggiunte le giornate di lavoro perse dal malato, dai familiari, l'invalidità permanente, il mancato guadagno del malato e dell'azienda per cui lavorava. Le cure disponibili per l'enfisema (broncopneumopatia ostruttiva il termine medico preciso) variano a seconda dello stadio della malattia, ma senza una diagnosi precisa è più difficile scegliere la terapia migliore. Anche per questo, si cerca di mettere a punto farmaci a doppia azione, quella dei classici dilatatori dei bronchi e quella che gli impedisce di chiudersi. Proprio ad Amsterdam sono stati illustrati i risultati positivi della sperimentazione, validi per ottenere l'immissione in commercio di un nuovo farmaco. Messo a punto dalla Novartis, rallenta ulteriormente la progressione della malattia. Al momento quindi, l'unica mossa vincente contro l'enfisema rimane combattere l'inquinamento delle città.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Ottobre 2011 03:05
 
BIBF 1120 ha dimostrato una tendenza positiva nel ridurre la perdita di funzionalità respiratoria nella Fibrosi Polmonare Idiopatica PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Di Meo   
Mercoledì 12 Ottobre 2011 02:58

Dal Congresso ERS 2011 di Amsterdam - Da un nuovo studio emerge che il farmaco sperimentale BIBF 1120 ha dimostrato una tendenza positiva nel ridurre la perdita di funzionalità respiratoria nella Fibrosi Polmonare Idiopatica 03/10/2011 Generali Dai risultati di uno studio clinico di Fase II, pubblicato sul New England Journal of Medicine, emerge che BIBF 1120*, inibitore di tirosin-chinasi, in fase di sviluppo da parte di Boehringer Ingelheim, ha dimostrato una tendenza positiva nel ridurre il declino della funzionalità respiratoria in pazienti affetti da fibrosi polmonare idiopatica (FPI), una malattia cronica progressiva che colpisce i polmoni, gravemente debilitante, con elevata percentuale di esito infausto e per la quale esistono limitate opzioni terapeutiche.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Ottobre 2011 03:02
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