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12 | 12 | 2017
POLMONE SI AUTO-RIPARA CON STAMINALI, VERSO FUTURA TERAPIA PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Di Meo   
Venerdì 28 Ottobre 2011 11:44
(ASCA) - Roma, 28 ott - Cellule staminali dei polmoni riparano i tessuti danneggiati dal virus dell'influenza H1N1 o da altre patologie croniche e acute. Lo annuncia Cell, pubblicando uno studio che ha dimostrato che nei topi queste cellule sono in grado di ricreare gli alveoli - strutture in cui viene assorbito l'ossigeno - nelle zone danneggiate dall'infezione da parte di H1N1. Le cellule staminali umane si sono dimostrate capaci di ricostruire gli alveoli anche in laboratorio. ''Il problema delle pandemie e' che le persone muoiono rapidamente'', spiega Frank McKeon dell'Harvard Medical School di Boston (Stati Uniti), coordinatore della ricerca. Una terapia a base di cellule staminali o di molecole legate alle ''cellule bambine'' potrebbe accelerare la guarigione dei polmoni e aiutare chi soffre di patologie gravi come la fibrosi polmonare.
 
Bronchiti, "diagnosi precoci" PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Di Meo   
Mercoledì 12 Ottobre 2011 03:04

Fonte Repubblica.it AMSTERDAM - Asma, enfisema e fibrosi polmonare: malattie diverse ma con una causa comune. Sta nel miscuglio di polveri sottili e gas tossici che entrano nei nostri polmoni prodotti dal traffico cittadino, incrementata dal miscuglio autoprodotto dai fumatori. Polveri e gas hanno una potente azione irritante sui bronchi dove attivano reazioni immunitarie spropositate che, a lungo andare, innescano allergie a pollini e ad altre sostanze naturali di per se innocue, ed è l'asma. Oppure i bronchi, per difendersi, producono molto muco che ostacola la fuoriuscita dell'aria (broncopatia cronica ostruttiva), distrugge uno dopo l'altro gli alveoli polmonari che catturano l'ossigeno (enfisema). Infine, recenti ricerche, mettono tra le conseguenze del miscuglio anche la fibrosi polmonare, malattia una volta rara ma in veloce espansione, causata da una abnorme produzione di tessuto cicatriziale nel polmone (i dettagli nell'articolo a destra, ndr). Tre malattie, esito di diverse vulnerabilità, predisposizioni, familiarità, con prognosi opposte (enfisema e fibrosi polmonare non lasciano speranze) ma che alla base hanno tutte l'inquinamento dell'aria che respiriamo, dato che il 70% dei malati non ha mai fumato una sigaretta. Queste le protagoniste del recente congresso della Società Europea delle Malattie Respiratorie di Amsterdam. Preoccupa l'aumento dei casi. Tra meno di dieci anni solo l'enfisema sarà la terza causa di morte al mondo dove in questo momento ci sono 80 milioni di invalidi perché cadono in affanno e gli manca l'aria anche per un minimo sforzo. Se ne è accorta la politica. "A settembre si è svolto il secondo summit della storia che l'Onu ha dedicato a problemi medici - racconta Francesco Blasi del Policlinico di Milano che da quest'altr'anno sarà presidente della Società Europea della Malattie Respiratorie - Oltre dieci anni fa riguardò l'Aids. Quest'anno le Nazioni Unite si sono occupate di malattie croniche che vede tra le principali proprio queste malattie respiratorie. L'Unione Europea invece ha riservato per la prima volta dei fondi, 31 milioni di euro, alla ricerca su asma e enfisema che saranno triplicati nel prossimo programma di ricerche che inizia nel 2014". Al momento l'enfisema non è guaribile. L'obbiettivo è di renderlo prevenibile. "Come medici - continua Blasi - possiamo studiare nuove strategie di diagnosi precoce e cercare di sfruttare meglio quelle disponibili, prima di tutte la spirometria, esame che misurando con precisione i volumi di aria scambiata dal polmone coglie l'instaurarsi dell'insufficienza con largo anticipo sull'arrivo dei sintomi. Prima si interviene con le cure e più si allunga la sopravvivenza. Purtroppo oggi abbiamo il problema opposto, col 70-80% dei pazienti che vengono diagnosticati tardi. Intanto i costi volano. In Lombardia ogni anno finiscono in ospedale 16 mila pazienti per una riacutizzazione dell'enfisema. Di questi muore il 5% (871 persone). Degli oltre 15 mila sopravvissuti l'80% subirà un secondo ricovero nei due anni successivi dove un ulteriore 5% non sopravviverà. Costi: 10 mila euro solo per il ricovero e i controlli successivi". A cui vanno aggiunte le giornate di lavoro perse dal malato, dai familiari, l'invalidità permanente, il mancato guadagno del malato e dell'azienda per cui lavorava. Le cure disponibili per l'enfisema (broncopneumopatia ostruttiva il termine medico preciso) variano a seconda dello stadio della malattia, ma senza una diagnosi precisa è più difficile scegliere la terapia migliore. Anche per questo, si cerca di mettere a punto farmaci a doppia azione, quella dei classici dilatatori dei bronchi e quella che gli impedisce di chiudersi. Proprio ad Amsterdam sono stati illustrati i risultati positivi della sperimentazione, validi per ottenere l'immissione in commercio di un nuovo farmaco. Messo a punto dalla Novartis, rallenta ulteriormente la progressione della malattia. Al momento quindi, l'unica mossa vincente contro l'enfisema rimane combattere l'inquinamento delle città.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Ottobre 2011 03:05
 
BIBF 1120 ha dimostrato una tendenza positiva nel ridurre la perdita di funzionalità respiratoria nella Fibrosi Polmonare Idiopatica PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Di Meo   
Mercoledì 12 Ottobre 2011 02:58

Dal Congresso ERS 2011 di Amsterdam - Da un nuovo studio emerge che il farmaco sperimentale BIBF 1120 ha dimostrato una tendenza positiva nel ridurre la perdita di funzionalità respiratoria nella Fibrosi Polmonare Idiopatica 03/10/2011 Generali Dai risultati di uno studio clinico di Fase II, pubblicato sul New England Journal of Medicine, emerge che BIBF 1120*, inibitore di tirosin-chinasi, in fase di sviluppo da parte di Boehringer Ingelheim, ha dimostrato una tendenza positiva nel ridurre il declino della funzionalità respiratoria in pazienti affetti da fibrosi polmonare idiopatica (FPI), una malattia cronica progressiva che colpisce i polmoni, gravemente debilitante, con elevata percentuale di esito infausto e per la quale esistono limitate opzioni terapeutiche.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Ottobre 2011 03:02
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AIMIP finanzia una seconda borsa di studio: 26.300 euro PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Di Meo   
Martedì 26 Luglio 2011 17:49
Domani 27 07 2011 trasmetteremo all'Università di Roma Tor Vergata un bonifico per euro 26.300 (ventisemilatrecento) per finanziare una seconda borsa di studio (di 2° livello). I dettagli e le attestazioni saranno disponibili sul sito www.aimip.org. L'importo comprende la quota 5x1000 2008

Dal 2008 ad oggi abbiamo sostenuto la ricerca, a favore della fibrosi del polmone, erogando 61.300euro (sessantunomilatrecento). Grazie a voi. Continuate a sostenerci anche con una piccola donazione:
Intestazione: Associazione AIMIP Onlus
IBAN Bonifico: IT-21-G-07601-03200-000086341617
C/C postale: 86341617
Il presidente
Fabrizio Di Meo
Ultimo aggiornamento Martedì 26 Luglio 2011 17:52
 
Recapito Skype per contattare l'associazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Di Meo   
Domenica 24 Luglio 2011 09:51
A breve disporremo di un contatto Skype mobile per evadere le numerose richieste che pervengo al numero di rete fissa. Daremo, non appena possibile, il riferimento telefonico Skype e il contatto relativo (contattandoci via Skype, senza comporre il numero di telefono fisso, la telefonata sarà gratuita). Il riferimento sarà attivo anche in mobilità dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 11 e dalle 17 alle 19. Sabato e domenica dalle 9 alle 11. Esclusivamente per le urgenze è sempre attivo il numero 338 78 22 986, festivi inclusi. In ogni caso il servizio dispone di segreteria telefonica, lasciando un messaggio sarete ricontattati.
Ultimo aggiornamento Domenica 24 Luglio 2011 09:59
 
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