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04 | 12 | 2021
Spirometria gratis a Tor Vergata (RM) PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Di Meo   
Martedì 26 Febbraio 2008 11:02

Sabato 23 febbraio e sabato 1 marzo gli specialisti del Policlinico universitario di Tor Vergata saranno a disposizione dei cittadini che potranno sottoporsi gratuitamente al test spirometrico in grado di individuare precocemente disturbi respiratori e rischio di patologie quali la bronchite cronica ostruttiva. Per sapere se e' opportuno sottoporsi al test basta rispondere a cinque domande e, se si collezionano almeno tre 'si', l'esame diventa altamente consigliato. Ecco le domande: "Rispetto ai tuoi coetanei fai piu' fatica a respirare?" "Hai piu' di 40 anni?" "Hai tosse frequente?" "Hai spesso catarro nei bronchi?" "Sei un fumatore o lo sei stato?". Oggi, in Italia, si legge in una nota dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Tor Vergata, ci sono piu' di 8 milioni di persone che presentano un'ostruzione bronchiale iniziale senza esserne a conoscenza, spesso perche' tosse, catarro e affanno sono considerati sintomi legati all'invecchiamento o al fumo, non segni predittivi di patologie piu' gravi. Si prevede che, nei prossimi 10 anni, la percentuale di persone che soffrono di disturbi respiratori aumentera' del 50% negli uomini e addirittura del 130% nelle donne. Fonte Sanitanews.it

 
Pneumopatie Infiltrative Diffuse PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Di Meo   
Venerdì 08 Febbraio 2008 16:35

Forlì - Si è svolto all’ospedale di Forlì dal 4 all’8 febbraio la prima edizione del Corso residenziale dal titolo “Pneumopatie diffuse infiltrative”, organizzato dall'Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri, con il contributo di AstraZeneca. Direttori del corso i professori Venerino Poletti, direttore dell'U.O. di Pneumologia Interventistica dell'Ausl di Forlì, Angelo Carloni, radiologo dell’ospedale di Terni con competenze radiologiche sulle malattie polmonari diffuse, e Marco Chilosi, ordinario di Anatomia Patologica a Verona, studioso di fama internazionale per quanto riguarda la emolinfopatologia e la patogenesi della fibrosi polmonare idiopatica. Il momento didattico-formativo, a numero chiuso, ha visto la partecipazione di 12 corsisti provenienti da diverse regioni di Italia (Sicilia, Lombardia, Lazio, ecc) riuniti per analizzare l’approccio alle malattie più rare del polmone e discuterne le possibili terapie. Il seminario, che ha coinvolto nelle lezioni pratiche e teoriche il Dipartimento Toracico dell’ospedale di Forlì, ha inoltre focalizzato l’attenzione sugli studi più recenti riguardo ai meccanismi che causano la fibrosi polmonare idiopatica ed è stato occasione di confronto sulle metodiche di biopsia polmonare introdotte dall’equipe del prof. Poletti nell’ospedale forlivese. Fonte: Romagnaoggi.it

 
Registro per il polmone PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Di Meo   
Giovedì 07 Febbraio 2008 21:55

Prossimamente verrà istituito il registro per il polmone che consente una quantificazione reale dell'incidenza delle patologie rare dell'organo. Un esempio concreto: attualmente le interstiziopatie polmonari, (tra le quali viene inclusa la fibrosi idiopatica), sono generalmente classificate come rare e ciò induce il mondo della ricerca e le case farmaceutiche ad orientarsi verso altri percorsi. Con l'istituzione del registro per il polmone emergerà, invece, una incidenza reale di 1/100 (nel Lazio) e questo potrebbe favorire la ricerca sulla fibrosi polmonare idiopatica. Tra gli altri vantaggi, nella istituzione del registro, abbiamo la diffusione d'informazione: le persone sapranno che esistono patologie che si chiamano IPF (fibrosi polmonare idiopatica), UIP, NSIP ed auspichiamo che, così come fortunatamente è già accaduto per altre patologie, anche per le interstiziopatie polmonari si apra una strada che conduca alla scoperta di rimedi efficaci e definitivi. Esprimiamo un sincero ringraziamento ai promotori del registro per il polmone.

Le malattie rare polmonari escono dall'ombra. "Dopo anni di registri gestiti su base volontaristica, quale quello relativo al deficit di alfa-1 anti tripsina e quello per le pneumopatie infiltrative diffuse (RIPID)", spiega Claudio Donner, presidente dell'Aimar (Associazione Scientifica Interdisciplinare per lo Studio delle Malattie Respiratorie), "finalmente le Malattie Rare Polmonari avranno a breve un loro Registro Nazionale". Le malattie rare polmonari ("rare", secondo la definizione europea, sono quelle che colpiscono meno di 5 persone su 10.000 nella popolazione generale) sono circa un centinaio. L'istituzione di un registro nazionale comporterà diversi vantaggi. "In primo luogo", spiega Donner, "aumenterà il grado di conoscenza dell'esistenza di queste patologie, a livello del pubblico e dei medici, e consentirà di accorciare i tempi diagnostici di mesi o di anni. Permetterà inoltre di evitare i falsi epidemiologici osservati nei registri portati avanti finora su base volontaria. Si pensi al caso delle interstiziopatie polmonari che, dai dati del registro RIPID, nel Lazio avrebbero un'incidenza pari ad 1/100 di quella della Lombardia e in Abruzzo addirittura pari a 1/1000 di quella del nord".
"In Italia le malattie rare", ricorda Domenica Taruscio, direttore del Centro Nazionale Malattie Rare dell'Istituto Superiore di Sanità, "hanno dal 2001 una normativa ad hoc che ha istituito un Registro Nazionale presso il nostro Istituto. Al Registro affluiscono i dati della rete clinico-epidemiologica dedicata a queste malattie, composta da strutture sanitarie distribuite su tutto il territorio nazionale. Gli obiettivi del Registro sono epidemiologici, di monitoraggio (ad esempio del ritardo diagnostico, della migrazione sanitaria dei pazienti) e di ricerca scientifica. I pazienti affetti dalle malattie inserite nell'elenco nazionale hanno l'esenzione dal ticket sia per la parte diagnostica (estesa anche ai loro familiari) che per le terapie. Per essere incluse in questo Registro, che viene periodicamente aggiornato, le malattie devono essere rare, croniche e costose per iter diagnostico e cure". Fonte: Salute (Repubblica.it - Maria Rita Montebelli)

 
Veneto: Pneumologia PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Di Meo   
Giovedì 31 Gennaio 2008 07:31
La rete Veneta di pneumologia conta su 15 strutture. Fonte: Sanitanews.it

Francesca Martini, Assessore alle Politiche sanitarie del Veneto, ha voluto aprire il congresso internazionale 'Asma bronchiale e Bpco: obiettivi, rimedi e strategie' promosso dalla ULSS 20 a Verona illustrando l’articolazione della rete veneta di pneumologia. 'Per la lotta al tabagismo sono stati pianificati interventi specifici comprendenti il monitoraggio del fenomeno, l'attivita' di informazione, l'istituzione di ambulatori specialistici - ha ricordato l'assessore - L'inquinamento ambientale, che stiamo affrontando in sinergia con l'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale, e' un altro problema rilevante con importanti ripercussioni sulla salute delle persone. Nel contesto preventivo vanno inserite anche la campagne vaccinali antinfluenzali e la vaccinazione contro l'infezione da pneumococco'. 'In Veneto esiste una rete diffusa di Presidi ospedalieri - ha spiegato Francesca Martini - con strutture pneumologiche con la presenza di 15 unita' operative e 360 posti letto. La spirometria e' stata inserita gia' da tempo nel gruppo di prestazioni da monitorare per garantirne l'esecuzione entro 30 giorni. Nel cinquanta per cento delle Aziende sanitarie venete e' attiva l'assistenza domiciliare respiratoria mentre siamo la prima regione italiana ad assicurare l'ossigenoterapia domiciliare a lungo termine. Di recente abbiamo introdotto, tra le prime regioni italiane, la normativa per la ventilazione domiciliare'. 'Siamo consapevoli che occorre migliorare ulteriormente il processo assistenziale per il malato pneumologico. Il Piano sociosanitario regionale sara' l'occasione per potenziare la risposta assistenziale integrando ospedale e territorio e rendendo operativi in maniera omogenea su tutto il territorio i percorsi diagnostico terapeutici riabilitativi. Anche il Piano sanitario nazionale ha inserito tra le grandi patologie le malattie respiratorie', ha concluso l'assessore veneto. Per informazioni: www.regione.veneto.it Fonte: Sanitanews.it

 
Avventure in ossigeno PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Di Meo   
Lunedì 14 Gennaio 2008 11:06

Vi presentiamo il libro Avventure in ossigeno edito da Midia Edizioni.
Petty, Thomas L. Anno di edizione: 2006 ISBN: 88-87012-19-9

A chiunque sia prescritto dell'ossigeno si trova nelle condizioni di porsi delle domande pratiche:
perché devo assumerne?
a che servono i gorgogliatori?
mi basterà l'ossigeno contenuto nell'erogatore portatile?
potrò affrontare un viaggio in aereo?
quali sono i principali tipi di erogatori presenti sul mercato?
qual è la differenza tra l'ossigeno gassoso e quello liquido?
mi hanno fornito il miglior erogatore?
cosa succede quando aumenta l'anidride carbonica nel sangue?
che rapporto c'è tra ossigeno, pressione parziale di ossigeno, saturazione dell'emoglobina e anidride carbonica?
“Avventure in ossigeno” risponde in modo semplice a queste ed altre domande di carattere tecnico ed a quesiti quotidiani che a volte per pudore o per poca voglia si evitano di chiedere al proprio medico.
Il testo illustra brevemente la storia dell'ossigenoterapia portatile e presenta al lettore casi di vita quotidiana che lo aiuteranno a familiarizzare con l'ossigeno e con i diversi dispositivi a corollario del semplice erogatore.
E' stato piacevole leggere questo testo poichè non lascia domande in sospeso anche quando le risposte non sono semplici perché strettamente legate a conoscenze tecniche.
Le appendici, cui il testo rimanda spesso, sono in realtà sintetiche lezioni di chimica, fisica, e fisiologia ed aiutano il lettore a comprendere il significato pratico di parametri complessi quali la pressione parziale di ossigeno, la saturazione dell'emoglobina (cosa è l'emoglobina) e la compensazione dell'anidride carbonica nel sangue (appendice D).
Nell'appendice C invece illustra i pregi e gli svantaggi dei principali sistemi di ossigenoterapia.

Nelle prime cinquanta pagine l'autore propone al lettore delle risposte oggettive (presentate come scene di vita quotidiana) rendendo piacevole l'apprendimento di nozioni spinose come l'uso dell'ossimetro ed i livelli di saturazione dell'emoglobina in relazione alla pressione parziale di ossigeno.
In queste pagine l'autore propone anche dei piccoli esperimenti casalinghi che con semplicità istruiscono il lettore sui parametri fisiologici quali il VRE (volume di riserva espiratoria), il VR (volume residuo) o la CFR (capacità funzionale residua).
La comprensione del significato di questi parametri vi aiuterà a leggere con maggior cognizione, insieme al vostro medico, la vostra prossima spirometria o l'emogasanalisi.
Il libro non è dunque solo un vademecum per l'utilizzatore di ossigeno ma un piccolo manuale che vi aiuterà a comprendere i principali parametri clinici utilizzati in pneumologia.
Per concludere: del libro ci è piaciuto l'approccio discorsivo e divulgativo e la presentazione di casi di vita quotidiana che aiutano il lettore a non vedere nell'uso dell'ossigeno un handicap.
Consigliamo vivamente la lettura di questo testo non solo a chi è direttamente interessato, ma anche ai famigliari delle persone che sono in ossigenoterapia.

Ringraziamo la casa editrice Midia Edizioni che ci ha concesso in omaggio il libro.

"Avventure in ossigeno" può essere acquistato anche sul sito dell'Editore QUI

Petty, Thomas L. Anno di edizione: 2006 ISBN: 88-87012-19-9


Ultimo aggiornamento Martedì 06 Luglio 2010 14:35
 
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