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Collaborazione Forlì - Coimbra |
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Scritto da Fabrizio Di Meo
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Martedì 26 Febbraio 2008 11:10 |
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È stato siglato il 15 febbraio scorso in Portogallo l’accordo tra il Centro di Pneumologia della Facoltà di Medicina dell’Università di Coimbra (direttore il prof. Fontes Baganha) e l’Unità Operativa di Pneumologia Interventistica dell’ospedale di Forlì, diretta dal prof. Venerino Poletti. Il sodalizio prevede la realizzazione del progetto dal titolo “Idiopathic pulmonary fibrosis and lung cancer” (fibrosi polmonare e cancro del polmone), attraverso la collaborazione dei due centri. Nel progetto è previsto anche l’arrivo presso il nosocomio forlivese di un ricercatore di Coimbra, che realizzerà una ricerca con l’ausilio dei colleghi italiani. L’importante progetto riconferma ed estende la rete internazionale di partnership e di collaborazioni scientifiche sviluppate dalla Pneumologia Interventistica forlivese.
Fonte Sanitanews.it
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Pneumopatie Infiltrative Diffuse |
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Scritto da Fabrizio Di Meo
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Venerdì 08 Febbraio 2008 16:35 |
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Forlì - Si è
svolto all’ospedale di Forlì dal 4 all’8 febbraio la prima edizione del Corso
residenziale dal titolo “Pneumopatie diffuse infiltrative”, organizzato
dall'Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri, con il contributo di
AstraZeneca. Direttori del corso i professori Venerino Poletti, direttore
dell'U.O. di Pneumologia Interventistica dell'Ausl di Forlì, Angelo Carloni,
radiologo dell’ospedale di Terni con competenze radiologiche sulle malattie
polmonari diffuse, e Marco Chilosi, ordinario di Anatomia Patologica a Verona,
studioso di fama internazionale per quanto riguarda la emolinfopatologia e la
patogenesi della fibrosi polmonare idiopatica. Il momento didattico-formativo, a
numero chiuso, ha visto la partecipazione di 12 corsisti provenienti da diverse
regioni di Italia (Sicilia, Lombardia, Lazio, ecc) riuniti per analizzare
l’approccio alle malattie più rare del polmone e discuterne le possibili
terapie. Il seminario, che ha coinvolto nelle lezioni pratiche e teoriche il
Dipartimento Toracico dell’ospedale di Forlì, ha inoltre focalizzato
l’attenzione sugli studi più recenti riguardo ai meccanismi che causano la
fibrosi polmonare idiopatica ed è stato occasione di confronto sulle metodiche
di biopsia polmonare introdotte dall’equipe del prof. Poletti nell’ospedale
forlivese. Fonte: Romagnaoggi.it |
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Spirometria gratis a Tor Vergata (RM) |
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Scritto da Fabrizio Di Meo
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Martedì 26 Febbraio 2008 11:02 |
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Sabato 23 febbraio e sabato 1 marzo gli specialisti del Policlinico universitario di Tor Vergata saranno a disposizione dei cittadini che potranno sottoporsi gratuitamente al test spirometrico in grado di individuare precocemente disturbi respiratori e rischio di patologie quali la bronchite cronica ostruttiva. Per sapere se e' opportuno sottoporsi al test basta rispondere a cinque domande e, se si collezionano almeno tre 'si', l'esame diventa altamente consigliato. Ecco le domande: "Rispetto ai tuoi coetanei fai piu' fatica a respirare?" "Hai piu' di 40 anni?" "Hai tosse frequente?" "Hai spesso catarro nei bronchi?" "Sei un fumatore o lo sei stato?". Oggi, in Italia, si legge in una nota dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Tor Vergata, ci sono piu' di 8 milioni di persone che presentano un'ostruzione bronchiale iniziale senza esserne a conoscenza, spesso perche' tosse, catarro e affanno sono considerati sintomi legati all'invecchiamento o al fumo, non segni predittivi di patologie piu' gravi. Si prevede che, nei prossimi 10 anni, la percentuale di persone che soffrono di disturbi respiratori aumentera' del 50% negli uomini e addirittura del 130% nelle donne. Fonte Sanitanews.it
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Scritto da Fabrizio Di Meo
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Giovedì 07 Febbraio 2008 21:55 |
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Prossimamente verrà istituito il
registro per il polmone che consente una quantificazione reale dell'incidenza
delle patologie rare dell'organo. Un esempio concreto: attualmente le interstiziopatie polmonari, (tra le quali viene inclusa la fibrosi idiopatica), sono generalmente classificate come rare e ciò induce il mondo della ricerca e le case farmaceutiche ad orientarsi verso altri percorsi. Con l'istituzione del registro per il polmone emergerà, invece, una
incidenza reale di 1/100 (nel Lazio) e questo potrebbe favorire la ricerca sulla fibrosi polmonare idiopatica. Tra gli altri vantaggi, nella istituzione del registro, abbiamo la diffusione d'informazione: le persone sapranno che esistono patologie che si
chiamano IPF (fibrosi polmonare idiopatica), UIP, NSIP ed auspichiamo che, così come fortunatamente è già accaduto per altre patologie, anche per le
interstiziopatie polmonari si apra una strada che conduca alla scoperta di rimedi efficaci e definitivi. Esprimiamo un sincero ringraziamento ai promotori
del registro per il polmone.
Le malattie rare polmonari escono
dall'ombra. "Dopo anni di registri gestiti su base volontaristica, quale quello
relativo al deficit di alfa-1 anti tripsina e quello per le pneumopatie
infiltrative diffuse (RIPID)", spiega Claudio Donner, presidente dell'Aimar
(Associazione Scientifica Interdisciplinare per lo Studio delle Malattie
Respiratorie), "finalmente le Malattie Rare Polmonari avranno a breve un loro
Registro Nazionale". Le malattie rare polmonari ("rare", secondo la definizione
europea, sono quelle che colpiscono meno di 5 persone su 10.000 nella
popolazione generale) sono circa un centinaio. L'istituzione di un registro
nazionale comporterà diversi vantaggi. "In primo luogo", spiega Donner,
"aumenterà il grado di conoscenza dell'esistenza di queste patologie, a livello
del pubblico e dei medici, e consentirà di accorciare i tempi diagnostici di
mesi o di anni. Permetterà inoltre di evitare i falsi epidemiologici osservati
nei registri portati avanti finora su base volontaria. Si pensi al caso delle
interstiziopatie polmonari che, dai dati del registro RIPID, nel Lazio avrebbero
un'incidenza pari ad 1/100 di quella della Lombardia e in Abruzzo addirittura
pari a 1/1000 di quella del nord".
"In Italia le malattie rare", ricorda Domenica Taruscio, direttore del Centro
Nazionale Malattie Rare dell'Istituto Superiore di Sanità, "hanno dal 2001 una
normativa ad hoc che ha istituito un Registro Nazionale presso il nostro
Istituto. Al Registro affluiscono i dati della rete clinico-epidemiologica
dedicata a queste malattie, composta da strutture sanitarie distribuite su tutto
il territorio nazionale. Gli obiettivi del Registro sono epidemiologici, di
monitoraggio (ad esempio del ritardo diagnostico, della migrazione sanitaria dei
pazienti) e di ricerca scientifica. I pazienti affetti dalle malattie inserite
nell'elenco nazionale hanno l'esenzione dal ticket sia per la parte diagnostica
(estesa anche ai loro familiari) che per le terapie. Per essere incluse in
questo Registro, che viene periodicamente aggiornato, le malattie devono essere
rare, croniche e costose per iter diagnostico e cure". Fonte:
Salute (Repubblica.it - Maria Rita Montebelli) |
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