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09 | 09 | 2010
RAGE e fibrosi polmonare PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Di Meo   
Venerdì 29 Febbraio 2008 05:00

Uno studio condotto dal dipartimento di Patologia dell'Università di Pittsburgh ha rivolto l'attenzione sui recettori RAGE nel determinare il loro ruolo nella patogenesi della fibrosi polmonare. Una diminuzione di questi recettori potrebbe essere implicata nello sviluppo della patologia. (Fonte AJP)

 
Collaborazione Forlì - Coimbra PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Di Meo   
Martedì 26 Febbraio 2008 11:10

È stato siglato il 15 febbraio scorso in Portogallo l’accordo tra il Centro di Pneumologia della Facoltà di Medicina dell’Università di Coimbra (direttore il prof. Fontes Baganha) e l’Unità Operativa di Pneumologia Interventistica dell’ospedale di Forlì, diretta dal prof. Venerino Poletti. Il sodalizio prevede la realizzazione del progetto dal titolo “Idiopathic pulmonary fibrosis and lung cancer” (fibrosi polmonare e cancro del polmone), attraverso la collaborazione dei due centri. Nel progetto è previsto anche l’arrivo presso il nosocomio forlivese di un ricercatore di Coimbra, che realizzerà una ricerca con l’ausilio dei colleghi italiani. L’importante progetto riconferma ed estende la rete internazionale di partnership e di collaborazioni scientifiche sviluppate dalla Pneumologia Interventistica forlivese. Fonte Sanitanews.it

 
Pneumopatie Infiltrative Diffuse PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Di Meo   
Venerdì 08 Febbraio 2008 16:35

Forlì - Si è svolto all’ospedale di Forlì dal 4 all’8 febbraio la prima edizione del Corso residenziale dal titolo “Pneumopatie diffuse infiltrative”, organizzato dall'Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri, con il contributo di AstraZeneca. Direttori del corso i professori Venerino Poletti, direttore dell'U.O. di Pneumologia Interventistica dell'Ausl di Forlì, Angelo Carloni, radiologo dell’ospedale di Terni con competenze radiologiche sulle malattie polmonari diffuse, e Marco Chilosi, ordinario di Anatomia Patologica a Verona, studioso di fama internazionale per quanto riguarda la emolinfopatologia e la patogenesi della fibrosi polmonare idiopatica. Il momento didattico-formativo, a numero chiuso, ha visto la partecipazione di 12 corsisti provenienti da diverse regioni di Italia (Sicilia, Lombardia, Lazio, ecc) riuniti per analizzare l’approccio alle malattie più rare del polmone e discuterne le possibili terapie. Il seminario, che ha coinvolto nelle lezioni pratiche e teoriche il Dipartimento Toracico dell’ospedale di Forlì, ha inoltre focalizzato l’attenzione sugli studi più recenti riguardo ai meccanismi che causano la fibrosi polmonare idiopatica ed è stato occasione di confronto sulle metodiche di biopsia polmonare introdotte dall’equipe del prof. Poletti nell’ospedale forlivese. Fonte: Romagnaoggi.it

 
Spirometria gratis a Tor Vergata (RM) PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Di Meo   
Martedì 26 Febbraio 2008 11:02

Sabato 23 febbraio e sabato 1 marzo gli specialisti del Policlinico universitario di Tor Vergata saranno a disposizione dei cittadini che potranno sottoporsi gratuitamente al test spirometrico in grado di individuare precocemente disturbi respiratori e rischio di patologie quali la bronchite cronica ostruttiva. Per sapere se e' opportuno sottoporsi al test basta rispondere a cinque domande e, se si collezionano almeno tre 'si', l'esame diventa altamente consigliato. Ecco le domande: "Rispetto ai tuoi coetanei fai piu' fatica a respirare?" "Hai piu' di 40 anni?" "Hai tosse frequente?" "Hai spesso catarro nei bronchi?" "Sei un fumatore o lo sei stato?". Oggi, in Italia, si legge in una nota dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Tor Vergata, ci sono piu' di 8 milioni di persone che presentano un'ostruzione bronchiale iniziale senza esserne a conoscenza, spesso perche' tosse, catarro e affanno sono considerati sintomi legati all'invecchiamento o al fumo, non segni predittivi di patologie piu' gravi. Si prevede che, nei prossimi 10 anni, la percentuale di persone che soffrono di disturbi respiratori aumentera' del 50% negli uomini e addirittura del 130% nelle donne. Fonte Sanitanews.it

 
Registro per il polmone PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Di Meo   
Giovedì 07 Febbraio 2008 21:55

Prossimamente verrà istituito il registro per il polmone che consente una quantificazione reale dell'incidenza delle patologie rare dell'organo. Un esempio concreto: attualmente le interstiziopatie polmonari, (tra le quali viene inclusa la fibrosi idiopatica), sono generalmente classificate come rare e ciò induce il mondo della ricerca e le case farmaceutiche ad orientarsi verso altri percorsi. Con l'istituzione del registro per il polmone emergerà, invece, una incidenza reale di 1/100 (nel Lazio) e questo potrebbe favorire la ricerca sulla fibrosi polmonare idiopatica. Tra gli altri vantaggi, nella istituzione del registro, abbiamo la diffusione d'informazione: le persone sapranno che esistono patologie che si chiamano IPF (fibrosi polmonare idiopatica), UIP, NSIP ed auspichiamo che, così come fortunatamente è già accaduto per altre patologie, anche per le interstiziopatie polmonari si apra una strada che conduca alla scoperta di rimedi efficaci e definitivi. Esprimiamo un sincero ringraziamento ai promotori del registro per il polmone.

Le malattie rare polmonari escono dall'ombra. "Dopo anni di registri gestiti su base volontaristica, quale quello relativo al deficit di alfa-1 anti tripsina e quello per le pneumopatie infiltrative diffuse (RIPID)", spiega Claudio Donner, presidente dell'Aimar (Associazione Scientifica Interdisciplinare per lo Studio delle Malattie Respiratorie), "finalmente le Malattie Rare Polmonari avranno a breve un loro Registro Nazionale". Le malattie rare polmonari ("rare", secondo la definizione europea, sono quelle che colpiscono meno di 5 persone su 10.000 nella popolazione generale) sono circa un centinaio. L'istituzione di un registro nazionale comporterà diversi vantaggi. "In primo luogo", spiega Donner, "aumenterà il grado di conoscenza dell'esistenza di queste patologie, a livello del pubblico e dei medici, e consentirà di accorciare i tempi diagnostici di mesi o di anni. Permetterà inoltre di evitare i falsi epidemiologici osservati nei registri portati avanti finora su base volontaria. Si pensi al caso delle interstiziopatie polmonari che, dai dati del registro RIPID, nel Lazio avrebbero un'incidenza pari ad 1/100 di quella della Lombardia e in Abruzzo addirittura pari a 1/1000 di quella del nord".
"In Italia le malattie rare", ricorda Domenica Taruscio, direttore del Centro Nazionale Malattie Rare dell'Istituto Superiore di Sanità, "hanno dal 2001 una normativa ad hoc che ha istituito un Registro Nazionale presso il nostro Istituto. Al Registro affluiscono i dati della rete clinico-epidemiologica dedicata a queste malattie, composta da strutture sanitarie distribuite su tutto il territorio nazionale. Gli obiettivi del Registro sono epidemiologici, di monitoraggio (ad esempio del ritardo diagnostico, della migrazione sanitaria dei pazienti) e di ricerca scientifica. I pazienti affetti dalle malattie inserite nell'elenco nazionale hanno l'esenzione dal ticket sia per la parte diagnostica (estesa anche ai loro familiari) che per le terapie. Per essere incluse in questo Registro, che viene periodicamente aggiornato, le malattie devono essere rare, croniche e costose per iter diagnostico e cure". Fonte: Salute (Repubblica.it - Maria Rita Montebelli)

 
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